Testimonianze
Sono Giacomo Comincini. Ho frequentato Studi dell'Africa e dell'Asia dal 2021, dedicandomi soprattutto alla componente asiatica, anche attraverso lo studio della lingua giapponese. Ho svolto a Oita, nel Kyushu, uno scambio semestrale (2022-23) a seguito del quale ho concluso il percorso di magistrale nell’ottobre 2023, con una tesi sulla nuova sinistra giapponese. Sono stato in seguito ammesso al 40° ciclo di dottorato in storia, con un progetto sull'occupazione delle isole Amami dopo la Seconda Guerra Mondiale. Ho inoltre creato e diretto sin dalla sua nascita (2023) Tadaima, l'associazione studentesca di studi giapponesi dell'Università di Pavia, che ha organizzato ormai una dozzina di eventi di cultura e approfondimento. Dal 2025 sono vicepresidente del Centro Italiano di Interlinguistica e membro del suo comitato scientifico, oltre che commissario del concorso Il Tempo della Storia.
Mi chiamo Giulia Paini e ho frequentato il corso di Laurea Magistrale in Studi dell’Africa e dell’Asia. La scelta di intraprendere questo percorso di studi l’ho presa quando ancora non avevo concluso la laurea triennale in Scienze Politiche, perché già sapevo che avrei voluto orientarmi verso lo studio, in particolare, dei Paesi africani e mediorientali. L’idea di studiare la lingua araba, poi, mi ha fin da subito entusiasmata. Nel secondo anno di magistrale sono partita per un semestre a Istanbul con il programma Erasmus+, un’esperienza che mi ha permesso di crescere non solo dal punto di vista accademico, ma soprattutto personale. I due temi di maggiore interesse, per me, sono la questione climatica analizzata con una lente antropologica e le migrazioni. È proprio su quest’ultimo che ho deciso di orientarmi dopo la laurea, prima come volontaria e poi trovando lavoro nell’ambito. Attualmente, infatti, sono operatrice sociale del progetto SAI DM (Sistema di Accoglienza e Integrazione – Disagio Mentale) presso una cooperativa di Brescia. Gli studi fatti durante la magistrale mi aiutano quotidianamente, in particolar modo per quanto riguarda l’aspetto decolonizzante del nostro pensiero. Grazie, infatti, all’impronta del corso di studi, che mira a uscire dalla bolla eurocentrica, riesco a interagire con le persone migranti con le quali lavoro adottando un approccio aperto.
Mi chiamo Giuliano Bosco. Ho avuto il piacere di frequentare il Corso di Laurea Magistrale in Studi dell'Africa e dell'Asia tra il 2021 e il 2023. La motivazione che mi ha portato a scegliere questo corso, dopo una triennale in Scienze Internazionali e Diplomatiche, consisteva nel desiderio di approfondire sia dal punto di vista storico-politico che linguistico la mia passione per l'Asia Orientale, in particolar modo per il Giappone. Nell'ambito dei miei studi presso l'università di Pavia, ho avuto l'occasione di frequentare l'ultimo semestre della mia carriera universitaria presso la Keio University di Tokyo, sviluppando un progetto di ricerca intitolato:"Il soft power come strumento di politica estera: Cool Japan e Korean Wave a confronto". Le competenze linguistiche, rafforzate dai corsi offerti da entrambe le università, mi hanno permesso di arricchire il mio lavoro di ricerca sul campo attraverso la consultazione di fonti in lingua originale, questionari e interviste in Giappone. L'aver optato per una specialistica solida e che valorizzasse i miei interessi si è rivelato un ottimo investimento per il futuro, dandomi la possibilità di lavorare per il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, all'interno del quale le mie competenze sono state apprezzate e valorizzate.
Mi chiamo Francesco Agostini e da sempre nutro una profonda passione per la lingua giapponese, la storia e il cinema dell’Asia Orientale. Dopo aver seguito un corso di lingua giapponese durante la laurea triennale in Scienze Politiche presso l’Università di Pavia, ho scelto di proseguire il mio percorso accademico iscrivendosi al Corso di Laurea Magistrale in Studi dell’Africa e dell’Asia (SAA), con l’obiettivo di approfondire in maniera più strutturata e multidimensionale le mie conoscenze sull’area asiatica. Questo percorso mi ha permesso di sviluppare non solo le mie competenze linguistiche, ma anche di esplorare le complesse e articolate dinamiche di sicurezza internazionale che interessano l’Asia Orientale. Grazie all’approccio multidisciplinare del corso e all’interconnessione tra le due aree tematico-geografiche, ho avuto la possibilità di concentrarmi sugli ambiti che più mi appassionano, arricchendo al contempo il mio bagaglio culturale e analitico attraverso un’offerta formativa di alto livello. Uno dei momenti più significativi è stato il semestre trascorso all’estero presso la Keio University di Tokyo, un’opportunità straordinaria offerta dall’Ateneo. Si è trattato di un’esperienza formativa e personale indimenticabile, che ha ulteriormente rafforzato il mio interesse per l’area. Il mio percorso con SAA si concluderà nel 2025 con una tesi incentrata sulla sicurezza internazionale nell’Indo-Pacifico orientale. Dopo la laurea, ho intenzione di proseguire la mia formazione attraverso un Master post-universitario, che inizierò a settembre.
Mi chiamo Alessia Di Francesco e durante il mio percorso accademico ho scelto di approfondire le dinamiche politiche e sociali dell’Africa occidentale, affascinata dalla complessità storica e culturale di quest’area. Mi sono laureata in Scienze Politiche all’Università di Firenze (indirizzo in Studi Internazionali), con una tesi sull’indipendenza del Ghana. Spinta da un forte interesse per il continente africano, ho proseguito gli studi magistrali presso l’Università di Pavia, dove ho incontrato professori capaci di trasmettere una profonda passione per le materie antropologiche, storiche e politiche. È qui che ho potuto combinare un approccio teorico con esperienze sul campo. Grazie al programma Erasmus ho trascorso un anno a Istanbul, dove ho seguito corsi con un taglio internazionale e vissuto un’esperienza immersiva in un contesto multiculturale, fondamentale per il mio sviluppo personale e accademico. Ho concluso il mio percorso con una tesi di ricerca antropologica sulle accuse di stregoneria e sulla marginalizzazione femminile nei campi delle streghe nel Nord del Ghana, frutto di tre mesi di lavoro sul campo. Quest’esperienza ha rappresentato per me la sintesi del mio percorso e ha rafforzato la mia vocazione per la ricerca sociale e l’impegno verso le fasce più vulnerabili. Attualmente lavoro come operatrice sociale nell’ambito dell’immigrazione presso una fondazione di Prato, dove coordino un centro di accoglienza per donne, bambini e famiglie. Parallelamente, collaboro come volontaria con una ONG locale attiva in due orfanotrofi in Uganda. Inoltre, grazie alla mia esperienza in Ghana, sto contribuendo alla progettazione e al monitoraggio di un programma triennale, finanziato da un’associazione dell’Alto Adige, che prenderà il via nel 2026 nei "campi delle streghe" in Ghana, con interventi strutturali come la costruzione di pozzi, dormitori e scuole per migliorare la condizione delle donne e dei bambini che abitano lì. Per questo progetto, tornerò sul campo in Ghana per supervisionare i lavori, portando avanti il mio impegno per un cambiamento concreto e sostenibile.
Mi chiamo Giulia Crispu e mi sono laureata nel 2024 al Corso di Laurea Magistrale in Studi
dell’Africa e dell’Asia presso l’Università di Pavia. Dopo un primo percorso in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Trieste, ho scelto di trasferirmi a Pavia per intraprendere un corso di studi che mi permettesse di approfondire la mia curiosità e la nascente passione per i paesi dell’area SWANA, e in particolare per il Libano. Durante il biennio, ho potuto affinare le mie conoscenze su questa regione e dedicare la mia tesi di laurea all’evoluzione dei confini e della coscienza nazionale libanese, dall’epoca tardo-ottomana fino all’indipendenza. Un momento fondamentale di questo percorso è stato il periodo di ricerca tesi svolto in Turchia, presso la Dokuz Eylül University di Izmir, città alla quale sono rimasta profondamente legata, tanto da tornarci l’anno successivo per svolgere un tirocinio presso il Consolato italiano. Gli anni di studio a SAA, insieme alle due esperienze in Turchia, non solo mi hanno fornito solide basi accademiche, ma mi hanno anche arricchita sul piano personale e umano. Hanno ampliato le mie prospettive, facendomi comprendere quanto la libertà di movimento non sia garantita a tutti e quanto invece le mobilità universitarie possano giocare un ruolo cruciale nel renderla possibile e nel costruire ponti tra persone e culture. È proprio da questa consapevolezza che nasce il mio attuale impegno: oggi lavoro presso l’U.O.C. Mobilità Internazionale dell’Università di Pavia, dove supporto l’implementazione di quattro progetti di internazionalizzazione finanziati dal PNRR.
Mi chiamo Marco Feroleto, e ho frequentato il corso di Laurea Magistrale in Studi dell’Africa e dell’Asia (SAA) negli anni 2021-2024. La scelta di intraprendere un percorso di area studies è stata legata alla volontà di coniugare lo studio delle relazioni internazionali con approcci analitici alle realtà sociali di stampo socio-antropologico. Le dinamiche che durante gli anni di SAA hanno più mosso il mio interesse sono i processi di costruzione identitaria, la politicizzazione delle “identità etniche” e l’analisi del discorso postcoloniale, con particolare attenzione alla definizione politica e culturale degli stati-nazione africani. Cercando di coniugare tali interessi, ho svolto la tesi di laurea magistrale sul fenomeno della diaspora libanese in Africa occidentale. Concentrandomi in particolare sul caso della diaspora nel territorio oggi corrispondente allo stato-nazione del Ghana, ho cercato di ripercorrere la storia di un gruppo “non africano” come quello libanese in un contesto africano, a partire dalla prima epoca coloniale (post 1884) e arrivando fino all’analisi dei rapporti tra i libanesi e lo stato/la società ghanesi in epoca contemporanea. Nell’ambito di tale lavoro, ho avuto l’opportunità di svolgere tre mesi di ricerca all’Institute of African Studies (IAS) dell’Università del Ghana (Accra, Ghana), esperienza altamente formativa e credo essenziale per un tentativo di comprensione dei processi storici studiati. Attualmente lavoro nell’ambito della formazione presso l’Ufficio Formazione del Collegio Ghislieri a Pavia, occupandomi del supporto alla gestione e alla progettazione delle attività formative e culturali del Collegio. Continuo a coltivare lo studio dei temi approfonditi durante i miei studi, affiancandoli a nuovi interessi di ricerca.
Ho frequentato il Corso di Laurea Magistrale in Studi dell'Africa e
dell' Asia, laureandomi nel 2020. Ho scelto questo percorso per proseguire
gli studi in storia dell'Africa iniziati, sempre all'Università di Pavia, durante
la triennale in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali. Ho potuto così
portare avanti le mie ricerche, iniziate fin dalla tesi triennale, sulle relazioni fra
Tunisia e Italia nel XIX secolo. Queste ricerche si sono arricchite, durante la
laurea magistrale, grazie alle alle conoscenze acquisite durante la frequentazione dei corsi di SAA e grazie alla mobilità internazionale effettuata in Tunisia presso l'Université de La Manouba nel quadro del progetto
Erasmus ICM. L'esperienze internazionali, la ricerca archivistica e sul campo e le competenze fornitemi dai corsi di SAA sono stati elementi fondamentali per la buona riuscita della tesi magistrale e mi hanno successivamente permesso di vincere una borsa di dottorato in Storia all’Università degli Studi di Teramo, grazie alla quale porto avanti il lavoro iniziato all'Università di Pavia. Il corso magistrale di Studi dell'Africa e dell'Asia offre quindi ottimi strumenti e solide basi per approcciarsi a ricerche storiche anche di lungo periodo. Inoltre, lo studio di lingue extraeuropee, le diverse
possibilità di mobilità internazionale e la multidisciplinarietà del corso rappresentano un bagaglio di conoscenze necessario per approcciarsi a un mondo sempre più interconnesso e complesso e utili per qualsiasi percorso professionale.
Mi chiamo Letizia Giandini, ho frequentato il corso di Laurea Magistrale in Studi dell’Africa e dell’Asia.
Il mio interesse era stato attirato da SAA per la varietà di materie studiate e per l’approccio multidisciplinare che dava la possibilità di studiare i paesi dell’area Afro-Asiatica analizzandone la storia, la politica e la religione, ma anche il sistema di relazioni internazionali, politiche ed economiche in cui essi si trovano.
L’argomento di mio maggior interesse è sempre stato il fenomeno migratorio e attraverso la tesi di ricerca “L’esternalizzazione delle frontiere e il contenimento dei flussi migratori: Il ruolo strategico del Niger” ho potuto analizzare le politiche migratorie passate e presenti messe in atto dall’Unione Europea e la situazione migratoria dell’Africa Occidentale. Il tutto è stato supportato da interviste fatte a ragazzi provenienti da quella zona dell’Africa.
Le conferenze in Università, il lavoro di ricerca tesi, i professori, tutti gli incontri e le amicizie strette all’interno dell’Ateneo sono state un’esperienza speciale, molto stimolante ben sopra le aspettative.
Attualmente lavoro come operatrice legale presso gli sportelli stranieri di diversi comuni del Sud Milano e in progetti d’integrazione. Le conoscenze acquisite durante il percorso formativo sulle situazioni dei paesi d’ origine, sul diritto vigente in materia di migrazioni e un approccio aperto e multiculturale sono stati elementi fondamentali nel delineare il mio futuro post-laurea.
Mi chiamo Francesca Musolino e ho frequentato il corso di Studi dell’Africa e dell’Asia tra il 2015 e il 2017. La scelta di questo percorso è stata la naturale prosecuzione del mio corso di laurea triennale in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali (Università di Pavia) concluso con una tesi sull’evoluzione dello Stato Islamico.
Il mio desiderio di approfondire dal punto di vista politico, storico e sociale il contesto asiatico e africano è stato soddisfatto dal corso di SAA che sa racchiudere tutti questi ambiti di studio affiancandoli all’apprendimento di una lingua extraeuropea, nel mio caso la lingua cinese.
Il mio percorso magistrale si è concluso con una tesi dal titolo “Le Mutilazioni Genitali Femminili dal punto di visto demografico in tre contesti africani: Egitto, Nigeria, Etiopia” grazie alla quale ho potuto approfondire questa tematica delicata spesso poco conosciuta, aiutata e supportata dai docenti.
Dopo aver prestato Servizio Civile comunale presso una casa famiglia che ospita bambini e ragazzi in situazioni di difficoltà con le proprie famiglie, sono impiegata a tempo indeterminato da un anno presso UBI Banca con il ruolo di consulente di filiale e, sebbene la carriera bancaria sembri lontana dalle competenze acquisite grazie a SAA, l’apertura mentale, la propensione alla curiosità e l’impegno che ho tratto da questa esperienza mi sono stati, e mi sono ancora, di fondamentale aiuto.